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DISCO VERDE AI LIMITI COMUNALI DALLA CONSULTA

In allegato il pdf con il testo della sentenza della Consulta sul ricorso del governo contro la legge della regione Toscana,

La Corte Costituzionale ha esaminato e dichiarato prevalentemente infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro la Legge della Regione Toscana n. 61/2024 (Testo Unico del Turismo).

Punti Chiave Confermati:

  • Hotel e Unità Residenziali: Confermata la facoltà degli alberghi di associare unità immobiliari residenziali (max 40% della capacità ricettiva), mantenendo il potere dei Comuni di stabilire una percentuale inferiore in base alle esigenze territoriali.
  • Destinazione d’Uso Extra-alberghiero: L’attività ricettiva extra-alberghiera in forma imprenditoriale è consentita esclusivamente in unità immobiliari con destinazione d’uso turistico-ricettiva, escludendo quella residenziale.
  • L’applicazione di tale obbligo scatta dal 1° luglio 2026.
  • Obbligo Imprenditoriale: Confermata la legittimità dell’obbligo di gestione in forma imprenditoriale per le strutture extra-alberghiere con caratteristiche di civile abitazione (Artt. 42-45).
  • Tale ingerenza è giustificata dalla finalità di limitare la proliferazione delle strutture e gli effetti negativi dell’overtourism.
  • Locazioni Turistiche Brevi (Art. 59): I Comuni ad alta densità turistica possono definire criteri e limiti specifici per le locazioni brevi, subordinandone l’esercizio al rilascio di un’autorizzazione quinquennale in determinate zone. La norma rientra nelle materie di governo del territorio e turismo.

Il dispositivo è stato depositato il 16 dicembre 2025.

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