Il turismo del futuro sarà locale, tecnologico e all'aria aperta

La ricerca del viaggio in sicurezza è un trend che accomuna i vacanzieri italiani e europei. Sono allo studio guide disponibili su app per ridurre al massimo i contatti senza rinunciare a imparare qualcosa di nuovo
 

Borghi, paesi, esperienze all’aria aperta e magari con una guida digitale di supporto. Sarà così il turismo nel 2021 secondo Paolo Fatone, Regional direttore centrale, Southern Europe and Middle East di Tiqets che, partendo dai dati raccolti dalla stessa Tiqets, azzarda qualche previsione. “Partendo dall'analisi di quella che è stata la stagione 2020 in Italia, ci aspettiamo una prevalenza di Italiani che visiteranno le meraviglie del nostro Paese. Nel 2021 potremmo registrare una crescita che potrebbe toccare il +10-15% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda Tiqets, che ha chiuso il 2020 con un -70% rispetto al 2019, ci aspettiamo di registrare nel 2021 un -55-60% rispetto a due anni fa”.

Per il manager si continuerà a spingere su destinazioni turistiche secondarie rispetto ai grandi centri (Roma, Venezia, Firenze) come paesini, borghi e luoghi all'aperto, specialmente parchi, località di montagna e campagna. “Sicuramente, come per il 2020, vedremo quasi zero turismo nel periodo da Pasqua a fine maggio. Tra le restrizioni già annunciate e il lockdown in valutazione per evitare gli assembramenti di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio, possiamo sperare in una potenziale riapertura da metà maggio, anche se con numeri più contenuti. Da giugno a settembre possiamo ipotizzare una ripresa”.

Potendo Tiqets contare su una serie di uffici che controllano una fitta rete di musei e attrazioni in tutto il mondo, Fatone riesce ad allargare la previsione anche al resto d’Europa. “Nel continente il trend generale sarà simile a quello prospettato in Italia: si spingerà molto su quelle che non sono le solite destinazioni turistiche, come le grandi città e le località più note. Come in Italia, molto probabilmente sarà ancora prediletta una tipologia di ospitalità semi-indipendente come b&b, affittacamere e affitti di ville o case da privati, a discapito di grandi hotel e resort”.   

Ma come sta operando in questo scenario una realtà come Tiqets? “Non ci siamo fermati mai, nonostante le grandi difficoltà che specialmente il comparto viaggi ha vissuto e sta vivendo tutt'ora. In questo momento di grande incertezza, ma anche di grandi e nuove opportunità, stiamo lavorando fianco a fianco con attrazioni con cui già collaboriamo da anni, andando a creare insieme nuovi prodotti in linea con le mutate esigenze dei visitatori”.

Dall’altro, la piattaforma sta velocizzando il processo di collaborazione con nuove realtà - principalmente attrazioni outdoor - che puntino su un turismo maggiormente consapevole e che sappiano accogliere i visitatori facendoli innamorare delle location senza venire meno agli standard di sicurezza fondamentali in questo periodo. "Per esempio - conclude Fatone - stiamo puntando moltissimo anche sui self guided tours: una modalità innovativa di vivere le città o i luoghi della cultura attraverso un'app dedicata, che permetterà ai viaggiatori di muoversi come accompagnati da una guida ma in totale autonomia”.