Ferragosto a prezzi stracciati

Ma mancano le prenotazioni
 

VERONA Albergo, in centro storico, dietro Piazza Bra. Il prezzo di una camera per il 15 agoImmagine rimossa.sto 2019 - l'opera in Arena era in pausa quel giorno - ammontava a circa 200 euro. Oggi la stessa camera, per il 15 agosto 2020, costa poco più di 90 euro. Prezzi in picchiata uguale più clienti? No. Perché, come spiega Daniel Frank, direttore di Verona Booking, il servizio di prenotazione alberghiera online della Cooperativa Albergatori Veronesi, «se l'anno scorso a dieci giorni da Ferragosto il tasso di occupazione di camere in città era del 54% (poi si chiuse con 1'83%, ndr) oggi quel tasso è sceso al 10% e questo vuol dire che il valore reale per l'albergo di una camera venduta passa da circa 120 euro a 15 euro». Tradotto, diventa difficile anche solo rientrare dalle spese.

Il problema, come spiega Giulio Cavara, guida degli albergatori di Confcommercio, è che «su Ferragosto non si registra comunque giro». Tanto che secondo Enrico Perbellini, presidente della Cooperativa albergatori vemnesi, «questo Ferragosto rischia di fotografare il "tradimento" di un'aspettativa che tutti noi avevamo per la città, ossia che almeno tedeschi, austriaci e olandesi, attori principali del mercato di prossimità, arrivassero dalle nostri parti con mezzi propri o via treno». Ecco perché il presidente della Corporazione degli Esercenti del Centro Storico, Tiziano Meglioranzi, proiettandosi sulla giornata festiva per eccellenza del mese, dice: «Non credo che apriranno tutti i negozi, il 15. Un po' più di turismo magari ci sarà, ma le presenze rimangono stabilmente inferiori alla sostenibilità economica del centro storico. E in più molti veronesi saranno in ferie».

Niente di nuovo. Ma siccome si parla di Ferragosto, cioè di una giornata quantomeno simbolica, ecco che le previsioni sulla città ne fanno uno specchio dell'estate anormale post-lockdown. II prezziario delle strutture ricettive — 3.008 otali di cui 2.435 Iocazioni turistiche — racconta bene la cornice. Riflette Cavara: «Una camera in un albergo tre stelle, a Ferragosto 2019, valeva mediamente fra 180 e 200 euro: a Ferragosto 2020 puoi trovarla anche a 80. Se storicamente dopo luglio, cioè il mese migliore per l'indotto, si è sempre registrato un leggero calo, quest'anno avremo un agosto molto più "depresso" e Ferragosto ci finirà dentro». Perché «il turismo è ancora parecchio ingessato», continua Cavara, e perché «il flusso su treni e aerei è ancora limitato». E' vero che un po' più di giro, la città, lo sta registrando. Ma sono briciole e il paragone con Ferragosto 2019 non può che essere impietoso.

Se torniamo da Perbellini, quest'ultimo fa eco: «Confermo l'andamento disastroso dei prezzi. La domanda è debolissima quindi le tariffe vanno per forza in deflazione. Se vogliamo contestualizzare questo Ferragosto dobbiamo rimarcare che il settore alberghiero in città è al 15% di occupazione media. Ed è vero che, quanto a prenotazioni, proprio su Ferragosto non c'è giro, al netto di quel che può verificarsi invece al lago o al mare».

Se passiamo dai locatori turistici, il termometro non varia. Risponde Edoardo Nestori, presidente dell'Associazione locatori turistici, che «su Ferragosto i prezzi medi sono un terzo, a volte anche un quinto rispetto a Ferragosto 2019. Diciamo che se un anno fa spendevi 200 euro, per una camera adesso siamo mediamente sui 60-70 euro. Prenotazioni per il 15? La percentuale di riempimento rimane scarsa. La maggior parte delle chiamate arrivano da italiani, francesi, tedeschi e olandesi, tutto il resto è fermo». Sono 2.959 le attività di commercio al dettaglio in città.

da Corriere di Verona 06/08/2020